Oggi, tutti corrono a farsi un tatuaggetto. Ma iniettarsi l’inchiostro con gli aghi non è sempre stato questo, cioè una specie di isola di trasgressione in un corpo che di trasgressivo non ha e non vuole avere altro. Nel rock ormai tutti hanno un tatuaggio, molti hanno i Kanji, gli ideogrammi giapponesi, altri preferiscono il tribale, ma quelli che sono più attuali sono i meno attuali, i gruppi che si rifanno agli anni cinquanta, che preferiscono uno stile piatto, senza mille colori, senza troppi decori. Uno stile che torna alla grande, di cui una pietra miliare vivente è Sailor Jerry.
Ormai, si sa, il tatuaggio non rappresenta più un taboo. Da anni, senza più il minimo indugio, uomini e donne di ogni estrazione sociale sfoggiano senza problemi il proprio segno indelebile sulla pelle.
Ora che non ha più il senso della trasgressione, la moda del tatuaggio è stata definitivamente sdoganata e viene condivisa da un numero sempre maggiore di persone.
Forse con tutto questo l’artista Sailor Jerry c’entra pochissimo, ma la sua influenza nel mondo del tatuaggio ha fatto si che questa cultura passasse da culto ristretto a fenomeno di massa.
Classe 1911, è il primo tatuatore occidentale a recarsi in Asia per apprendere i segreti della scuola nipponica incamerando queste influenze per partorire quello che sarà il suo marchio di fabbrica, il cosiddetto “old style”. Per intenderci quello caratterizzato da una iconografia strettamente legata al mondo dei marinai, soldati, prostitute e galeotti.
Semplici tratti, colori intensi e piatte sfumature così
rivoluzionare all’epoca e con quel delizioso gusto retrò ora.
Prendete Popeye insieme ad Olivia, scaraventatelo
nella Chinatown di Honolulu nell’immediato dopoguerra e avrete una vaga idea degli orizzonti che facevano sfondo alla vita di Sailor Jerry e al suo “tattoo shop” alle Hawaii.
Vero “guru” per i tatuatori, a trentenni dalla morte è celebrato attraverso un sito www.sailorjerry.com, che si propone di far conoscere, anche ai non addetti ai lavori, la sua storia e i suoi disegni.
Attraverso il sito si può,oltre che conoscere vita-morte-miracoli del marinaio Jerry, anche mettere le mani su curiosi gadgets e su una vasta gamma di merchandise.
Con una elegante etichetta raffigurante una donnina hawaiana si può ordinare “The original Sailor Jerry Spiced navy Rum”: il petrolio di cui ha bisogno ogni lupo di mare o presunto tale per affrontare questo mondo di pescecani.
Se i posacenere che avete in casa sono solo un oggetto, date un occhio a quelli personalizzati con le pin up disegnate da Sailor Jerry: da ora in poi sarà un piacere spegnere una sigaretta, anche se non fumate.
Lasciatevi sedurre anche voi dalle eleganti curve e dagli occhi ammiccanti delle donnine create da questo indiscusso artista del tatuaggio. E se non volete segnarvi a vita sull’avambraccio potete sempre ripiegare su una delle splendide idee regalo per un Natale da veri pirati.
1 risposta finora ↓
cira // Giugno 2, 2009 a 8:20 pm |
mammamia sailor jerry è il massimo!i love pin up style