di pasquale foglia
(È sbagliato non solo non avere fiducia in se stessi, ma anche montarsi la testa)!
Tutti noi abbiamo una vocina interiore che guida il filo dei nostri pensieri, che ci suggerisce e ricorda continuamente cosa dobbiamo fare, che ci sgrida e prende a male parole quando facciamo qualcosa di sbagliato e che ci fa sentire bene o male a seconda di come pensiamo.
La voce interiore è fatta di pensieri positivi o negativi e i pensieri generano sentimenti o emozioni altrettanto positivi o negativi, ci spinge all’azione oppure ci blocca, ci fa sentire euforici oppure a disagio.
Se ci pensiamo bene la nostra voce interiore ci ricorda i richiami dei nostri genitori. Purtroppo un ragazzino nel corso della sua infanzia sente più rimproveri che incoraggiamenti, più sgridate che approvazioni, più facce storte che sorrisi! E così avviene la programmazione negativa della nostra mente inconscia e compare la vocina interiore di disistima, di insoddisfazione, di procrastinazione, di inazione.
Purtroppo se la vocina interiore non ci sostiene adeguatamente è impossibile riuscire nella vita! I nostri fallimenti hanno a che fare con una vocina interiore assolutamente negativa. E purtroppo, nella prima parte della nostra vita gli insuccessi in genere superano i successi e ciò contribuisce ancora di più a creare una vocina negativa. Come ormai tutti sanno, noi diventiamo ciò che pensiamo più spesso. I pensieri formano il nostro carattere e generano il nostro comportamento e le nostre emozioni. Rimuginare sui propri fallimenti è il modo migliore per riprodurli perché otteniamo sempre ciò su cui ci focalizziamo di più.
I pensieri negativi nascono dunque spontaneamente nella nostra mente, ma è enormemente sbagliato soffermarsi troppo su di essi. Occorre invece equilibrarli e neutralizzarli con pensieri positivi. Parlando a noi stessi in maniera positiva, otterremo presto risultati più concreti e vantaggiosi. Abituandoci a contrastare i pensieri negativi con pensieri positivi noi raggiungiamo l’equilibrio interiore e diventiamo automaticamente più saggi e più capaci, più volitivi e coraggiosi, senza abbandonare la prudenza, la pazienza e la calma. I pensieri negativi non si devono criminalizzare, tanto più che non si possono eliminare. Come le paure, essi hanno anche una funzione utilissima: ci ricordano ciò che non va nella nostra vita e che è necessario cambiare.
Anche i pensieri negativi sono utili e necessari. Per comprenderne l’utilità e l’importanza possiamo pensare ad una bilancia con i suoi due piatti: su un piatto viene messa la merce, per esempio il pane, le verdure e la frutta, sull’altro ci sono i pesi che corrispondono al loro costo. Ovviamente la merce che acquistiamo simbolizza i pensieri positivi, mentre i pesi simbolizzano i pensieri negativi, ossia il denaro che dobbiamo sborsare per avere ciò che ci serve. Possiamo anche dire che la fame o i desideri simbolizzano i pensieri negativi, mentre la sazietà e la soddisfazione simbolizzano i pensieri positivi.
E possiamo anche paragonare i fallimenti e gli errori ai pensieri negativi, per cui i successi e le correzioni simbolizzano i pensieri positivi. Ciò che voglio far risaltare con questo semplice ragionamento è che pensieri positivi e negativi viaggiano assieme, sono inseparabili, e proprio per questo motivo quando siamo assaliti da un pensiero negativo dobbiamo subito pensare al suo contrario. Se non equilibriamo i pensieri negativi con provvidenziali pensieri positivi, significa che preferiamo continuare ad avere fame, a sbagliare e a fallire. Sarebbe semplicemente assurdo e rovinoso!
La vocina interiore ci ricorda che abbiamo “fame” e che dobbiamo correggere i nostri errori: dunque dobbiamo passare all’azione, dobbiamo darci da fare anziché stare soltanto a pensare: pensare soltanto è negativo! Il pensiero deve essere sempre seguito dall’azione altrimenti non è completo, non è utile, e resta negativo, anzi diventa ossessivo. Ovviamente dopo avere agito bisogna ritornare ai pensieri, agli obbiettivi, alla motivazione.
Noi diventiamo ciò in cui ci esercitiamo di più. Equilibrando i pensieri negativi che nascono spontaneamente nella nostra mente con i pensieri positivi, facciamo in modo che la nostra vita scorra nel migliore dei modi e ci abituiamo ad essere assertivi, ad avere fiducia in noi stessi e soprattutto diventiamo persone che agiscono, che si danno da fare per migliorare se stessi!
Dunque non bastano le affermazioni positive, dirci per esempio che siamo bravi quando invece siamo imbranati, che siamo coraggiosi quando invece ci facciamo sotto dalla paura, che siamo oratori brillanti quando invece abbiamo paura del pubblico, che ci amiamo quando invece ci odiamo, e così via! Le affermazioni positive e i mantra servono sicuramente, ma dobbiamo anche sapere già in partenza che nei primi tempi ci fanno sentire più male che bene perché la vocina interna ci ricorda che stiamo bleffando, fino a quando, attraverso la ripetizione, non riusciamo a convincere la stessa voce interiore al punto che sostituiamo immediatamente un pensiero negativo con uno positivo. La vocina interiore viene direttamente dall’inconscio e non si lascia fregare tanto facilmente. Soltanto quando qualcosa è diventata un’abitudine e quindi automatica essa è entrata nell’inconscio.
L’inconscio ha sempre la meglio sulla coscienza! Quando la vocina interiore smette di ricordarci che le nostre affermazioni positive sono false vuol dire che la mente inconscia è stata riprogrammata e abbiamo raggiunto l’equilibrio che cercavamo. Ma significa anche che noi siamo diventati effettivamente più capaci e preparati, più coscienti e saggi. Ovviamente ci vuole tempo. Un’abitudine presuppone un apprendistato, dunque esercizi graduali e tantissime ripetizioni che creano nel nostro cervello tante nuove connessioni neuronali, tante nuove lampadine accese: niente si acquisisce in un attimo e niente avviene per caso! Nessun atleta diventa campione senza sacrifici e nessun professionista si fa strada senza un grande impegno!
Per motivarsi all’azione dobbiamo porci dei grandi obbiettivi! Dandoci grandi obiettivi da raggiungere, migliora immediatamente il nostro dialogo interiore perché ci svegliamo con più entusiasmo e voglia di fare. Ma dobbiamo fare attenzione: niente si raggiunge subito! E guardate bene che avere obiettivi grandi è più importante della loro stessa realizzazione, anzi più sono grandi meglio è perché ci motivano, ci entusiasmano e ci fanno essere vivi! E non dobbiamo perciò portare fretta di realizzarli perché la soddisfazione sta più nel viaggio che nel raggiungere il traguardo! Pertanto raggiunto un traguardo occorre porsi subito nuovi obiettivi!
Il pericolo maggiore si corre quando abbiamo tante cose da fare e per di più c’è anche una scadenza vicina. A questo punto il dialogo interiore è pressante e quando la mente è troppo tesa finisce per bloccarsi. Ogni volta che guardiamo un problema da risolvere nell’insieme finiamo per ritrovarci un grande problema. Se uno studente pretende di imparare in pochissimo tempo un libro di 1000 pagine finisce per bloccarsi. Se vogliamo comprare una cosa costosa e non ce la facciamo con i nostri risparmi, c’è una sola cosa da fare: comprare a rate, ossia diluire il pagamento nel “tempo”! Per ogni cosa ci vuole tempo, ma quando si pretende tutto e subito non si ottiene nulla! Anche per costruire un palazzo ci vuole tempo. Qualunque impresa richiede tempo, ma spesso noi lo dimentichiamo e allora andiamo in pallone. Il segreto per non bloccarsi è quello di spezzettare il problema in piccoli pezzi proprio come spezzettiamo la bistecca a pranzo. Appunto, il dialogo interiore diventa negativo quando vediamo l’insieme del problema perché allora effettivamente esso può sembrare troppo grande per i nostri mezzi! I pensieri diventano positivi quando spezzettiamo il problema in piccole parti, in piccole rate. La rata dà l’idea del tempo e un problema difficile non si può risolvere immediatamente: bisogna risolverlo in più tempi. È facile capire che la soluzione di un problema è legata all’azione e l’azione stessa avviene per piccoli passi. Più sono piccoli i passi e più rapidamente si ottengono risultati positivi.
I pensieri positivi servono ad equilibrare quelli negativi e i pensieri negativi fanno altrettanto con quelli positivi! Il che significa che è sbagliato non solo non avere fiducia in se stessi, ma anche montarsi troppo la testa, ossia credere di essere infallibili! La vita è un continuo apprendistato e tutti subiamo prima o poi fallimenti e facciamo errori che ci buttano giù e che promuovono inesorabilmente l’insorgere dei pensieri negativi. I pensieri negativi sono come il cattivo tempo: ci fanno desiderare il bel tempo! Quando facciamo passi falsi la prima cosa da fare è perdonarsi anziché indugiare sui pensieri di tristezza e sul mea culpa!
Per uscire da un periodo o momento no e riacquistare subito l’entusiasmo c’è una sola cosa da fare: agire, muoverci, correre, sudare, andare in palestra o in piscina, ballare, uscire di casa, stare in mezzo alla gente! I vecchi sono depressi perché non ce la fanno a muoversi! L’entusiasmo è provocato dal calore e il nostro corpo si riscalda e s’infiamma non solo quando s’innamora a causa della febbre d’amore, che è una sensazione bellissima, ma anche quando si muove velocemente, quando corre, quando agisce! Per stare bene si deve sia correre che riposare! Il segreto di ogni cosa sta nell’equilibrio: il centro, nel senso più ampio del termine, gode effettivamente di tutti i privilegi!
0 risposte finora ↓
Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.